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Alexia Ashford

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Alexia Ashford
Alexia DC.jpg
Nome giapponese:アレクシア・アシュフォード
Informazioni biografiche
Data di nascita:1971
Data di morte:28 dicembre 1998
Occupazione:Ricercatore capo della Umbrella Corporation (dal 1981 al 1983)
Stato:Deceduta
Caratteristiche fisiche
Sesso:Femmina
Altezza:175 cm
Peso:54.3 kg
Apparizioni
Prima apparizione:Resident Evil CODE: Veronica
Doppiatore:
[Fonte] · [Modifica]

Alexia Ashford era la brillante scienziata responsabile della creazione del virus T-Veronica. Insieme al fratello gemello Alfred era il prodotto del Progetto CODE: Veronica, messo in atto da Alexander Ashford con lo scopo di riportare in vita Veronica, la matriarca della famiglia Ashford. Da molti era considerata la sua reincarnazione, avendone ereditato la leggendaria bellezza e intelligenza.

Biografia Modifica

Creazione Modifica

Nel 1968 Alexander Ashford decise di avviare il Progetto CODE: Veronica, il cui scopo era quello di creare un clone di Veronica, matriarca della famiglia Ashford famosa per il suo straordinario intelletto. Secondo il piano di Alexander, questo clone avrebbe continuato le ricerce sul virus Progenitor condotte da suo padre Edward, in modo da sviluppare un nuovo tipo di virus e ripristinare l'onore perduto della famiglia Ashford.[1][2][3]

Dopo anni di esperimenti, Alexander riuscì a individuare il gene che determinava l'intelligenza umana e lo manipolò artificialmente in modo da aumentarne il valore assoluto; dopodiché inserì il materiale genetico di Veronica in un ovulo non fecondato che venne impiantato nel grembo di una madre surrogata.[4] Nel 1971 la donna diede alla luce due gemelli, Alfred e Alexia.

Infanzia Modifica

Ashford twins.jpg

I gemelli Ashford all'età di dodici anni.

Sin da piccola Alexia possedeva un'intelligenza ineguagliabile e veniva classificata come un genio.[4] Trascorse i primi anni della sua infanzia nei laboratori sotterranei della Base Antartica insieme al fratello Alfred. Mentre lui la trattava con grande amore, lei lo tiranneggiava come un padrone avrebbe fatto con uno schiavo.[5]

Nel 1981, all'età di soli dieci anni, Alexia si laureò in una prestigiosa università.[6] La Umbrella Corporation la accolse a braccia aperte, offrendole il posto di ricercatore capo presso la Base Antartica.[6][5] Fu la persona più giovane a ricoprire questo incarico nella storia della compagnia; il ricercatore William Birkin, precedente detentore di questo primato, fu piuttosto scosso da questa notizia e sviluppò un'accesa rivalità con Alexia.[7]

Gli altri ricercatori della Umbrella rimasero piuttosto sorpresi quando Alexia cominciò a condurre le sue ricerche sul virus T, accelerando notevolmente i progressi compiuti in passato dalla sua famiglia.[5]

Il virus T-Veronica Modifica

Dopo aver scoperto i resti di un antico virus all'interno dei geni di una formica regina, Alexia decise di concentrare le sue ricerche sulle formiche.[8] Il loro ecosistema le sembrava ideale, in quanto il rapporto che la formica regina aveva con le formiche soldato e operaie le ricordava quello che lei aveva con le "masse ignoranti".[8] Combinando i DNA della formica regina e di una pianta con il virus Progenitor, Alexia riuscì a sviluppare un nuovo agente virale che soprannominò virus T-Veronica.[8][9]

Sonno criogenico Modifica

Alexia cryo.png

Alexia durante il suo sonno criogenico.

Nel 1983, quando le sue ricerche erano arrivate a un punto critico, Alexia scoprì di essere stata creata artificialmente da Alexander e il 3 marzo decise di usarlo come prima cavia umana del virus T-Veronica.[10] Il virus alterò rapidamente la sua struttura cellulare, distruggendogli le cellule cerebrali e i tessuti corporei.[8] L'esperimento si rivelò un fallimento e i due gemelli furono costretti a rinchiudere Alexander in una cella sotterranea della Base Antartica.[10]

Successivamente, Alexia si somministrò il virus T-Veronica per scoprire come sfruttarne gli effetti e arrivò alla conclusione che l'attività del virus sarebbe potuta essere soppressa a temperature bassissime, permettendo alle sue cellule di adattarsi lentamente.[11] Decise quindi di farsi ibernare per quindici anni. Era convinta che al suo risveglio sarebbe diventata una regina e che ogni creatura terrestre avrebbe trascorso la propria esistenza a servirla in un mondo dall'ecosistema simile a quello di un formicaio.[11]

Il suo corpo rimase crioconservato nei sotterranei della Base Antartica all'interno di una capsula sorvegliata da Alfred.[11] Al mondo esterno venne comunicato che Alexia era morta durante un esperimento.[5]

Risveglio e morte Modifica

Il 28 dicembre 1998 Alexia, ormai ventisettenne, fu risvegliata da Alfred, che morì poco dopo tra le sue braccia. Sfruttando le sue nuove abilità assunse il controllo del Baccello di Alexia, con il quale condivideva una relazione simbiotica, per comandare a distanza i suoi tentacoli e attaccare il veicolo di Claire Redfield e Steve Burnside. Dopo averli catturati e imprigionati, si preparò ad usarli come cavie per il ceppo del virus T-Veronica estratto dal suo corpo dopo il sonno criogenico, chiamato T-Alexia.

Dopo aver imprigionato Steve in un'enorme arena e avergli somministrato il virus, Alexia si diresse verso la villa della Base Antartica. Qui incontrò Albert Wesker, che la stava cercando per recuperare un campione del virus T-Veronica dal suo corpo. Alexia si trasformò, avvolta dalle fiamme, in ciò che aveva immaginato come la creatura perfetta e lo attaccò servendosi del suo sangue combustibile come arma. Dopo un breve scontro alla pari, Wesker decise di mettersi in salvo e lasciò la creatura a combattere contro Chris, che riuscì a sconfiggerla.

Indebolita dallo scontro precedente, Alexia raggiunse Chris e Claire e si fuse con il baccello mutante situato sotto la sala di controllo, assumendo una nuova forma. Dopo essere stata sconfitta ancora una volta, Alexia si trasformò in una gigantesca creatura simile a una libellula, ma Chris riuscì a ucciderla definitivamente servendosi del fucile a ioni sviluppato da Alexander Ashford.

Mutazioni Modifica

Prima forma di Alexia Modifica

Alexia assunse questa forma dopo aver trascorso quindici anni in un sonno criogenico, consentendo al virus T-Veronica di mutare lentamente la sua struttura cellulare.

Dopo la trasformazione aveva ancora un aspetto piuttosto umanoide ma il suo corpo, a eccezione di parte del viso, era ricoperto da una pelle vegetale fibrosa estremamente dura e resistente ai proiettili.[12] Il suo sangue prendeva fuoco se veniva a contatto con l'aria.[12]

Seconda forma di Alexia Modifica

Dopo essersi fusa con il baccello situato nei sotterranei della Base Antartica, Alexia si trasformò in una creatura gigantesca dotata di caratteristiche simili a quelle di una pianta e di un insetto. Della sua forma umanoide rimasero soltanto la testa e il torso; le sue braccia furono rimpiazzate da quattro arti simili alle zampe anteriori di una mantide religiosa.

La parte inferiore del suo corpo era una gigantesca tuba di Falloppio dalla quale generava larve di formica.[13] Anche se non era in grado di spostarsi, poteva attaccare tenacemente servendosi dei suoi tentacoli e delle formiche soldato.[13]

Terza forma di Alexia Modifica

Proseguendo nel processo evolutivo, Alexia separò la parte superiore del suo corpo dalla tuba di Falloppio gigante e i suoi arti si trasformarono in delle ali che le permisero di librarsi a mezz'aria.[14] In questa forma il suo aspetto ricordava quello di una gigantesca libellula.

Era in grado di muoversi rapidamente e attaccava spargendo il proprio sangue e incendiandolo. Infliggerle danni mortali era praticamente impossibile senza ricorrere al fucile a ioni sviluppato da Alexander.[14]

Dietro le quinte Modifica

Hilda krueger.png

Concept art di Hilda, il personaggio che sarebbe poi divenuto Alexia.

Durante le prime fasi di sviluppo di Resident Evil CODE: Veronica Alexia era chiamata Hilda.

La forma finale di Alexia e la sua successiva distruzione rispecchiano la tortura che lei e il fratello avevano inflitto ad una libellula, mostrata in un filmato all'interno della stanza dei trofei di Alfred. In uno dei suoi rapporti, Alexia paragonò le persone a delle formiche che avrebbero dovuto servire lei, la regina. Metaforicamente la sua trasformazione finale, che ha l'aspetto di una libellula, viene sconfitta da Chris, ciò che lei considerava una formica.

In Resident Evil: The Darkside Chronicles Alexia ha una personalità differente. In questo gioco è lei a uccidere Alfred con i suoi tentacoli, semplicemente perché non è stato in grado di svegliarla in tempo, mentre nella versione originale culla il suo cadavere e gli canta una canzone. Inoltre, Wesker e Alexia non si incontrano affatto in questa versione. Chris e Claire la incontrano nell'atrio della villa e successivamente nella sala di controllo dove, dopo aver utilizzato uno dei suoi tentacoli per distruggere il telecomando per l'attivazione della bomba a tempo, si trasforma per la prima volta mentre ride maniacalmente. Durante lo scontro dimostra di essere più loquace e infantile, ridacchiando e provocando i due fratelli mentre viene sparata; si riferisce inoltre a "Veronica" come se fosse un'entità separata dotata di una mente propria.[15]

Note Modifica

Inoltre su Fandom

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